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Gli eventi in rifugio e la famosa Circolare Gabrielli: cosa cambia? Tutto, ecco cosa fare

Gli eventi in rifugio e la famosa Circolare Gabrielli: cosa cambia? Tutto, ecco cosa fare

Con la Circolare Gabrielli del 7 giugno 2017 si è voluto precisare maggiormente i dettagli al riguardo delle manifestazioni pubbliche e sensibilizzare gli organizzatori su quelle che sono tutte le problematiche di sicurezza relative lo “spettatore”


Come tutti sapranno a seguito dei fatti di Torino, durante i quali una ragazza è morta e centinaia di persone sono rimaste feriti a causa della folla concentrata in piazza San Carlo per la finale di Champions League 2017, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha emanato la sopracitata circolare.

La Circolare Gabrielli fornisce quindi nuove regole precise per la gestione degli eventi che prevedono l’afflusso di pubblico e fa una netta distinzione tra safety  (responsabilità di Comune, Vigili del fuoco, Polizia municipale, Prefettura, organizzatori) e security (servizi di ordine e sicurezza), fissando e distinguendo di conseguenza i compiti che spettano alle forze di polizia e quelli spettanti alle altre amministrazioni e agli organizzatori.

 

Cos’è cambiato?

Da ora in avanti, o gli eventi rispetteranno le misure prescritte nella Circolare o non si faranno. Si prevedono quindi molti cambiamenti per tutti gli eventi e manifestazioni pubbliche.

Queste nuove misure di sicurezza rappresenteranno sicuramente maggiori problemi per gli organizzatori, alle prese con costi maggiorati e nuove problematiche, ma nel contempo rappresentano un primo passo verso una più consapevole e sicura gestione delle manifestazioni che con il rischio, sempre presente, di attentati terroristici impone massima attenzione e massima allerta, o quanto meno ci da l’idea che qualcosa si stia muovendo in direzione della tutela e salvaguardia dei cittadini.

 

Come faccio ad organizzare un evento?

Ecco alcune considerazioni a titolo d’esempio, a seguito della redazione di questo primo documento (ancora un po’ sperimentale) relativo l’evento denominato MARATONA DI ARRAMPICATA, che si svolgerà all’Alpe Seelleries a fine mese.

Intanto una prima griglia tabellare, calcolabile anche da Voi stessi,  permette di individuare in quale categoria e livello può rientrare il Vs. evento; solitamente per questo genere di eventi si rientra in un punteggio massimo di “15” che equivale ad un VALORE ritenuto BASSO, da 15 a 25 MEDIO, > di 30 ELEVATO, questi ultimi due valori penso salvo rarissimi casi , afflusso di oltre 200 persone contemporanee, ecc sono molto rari per un rifugio, a meno che non si invitino delle cosiddette “autorità” e qui allora i parametri che solitamente vanno da 1 a 3 vengono per talune autorità moltiplicati x 10, pertanto è facile ricadere nei valori di cui sotto (MEDIO o ELEVATO).

Ecco l’esempio di Tabella che si deve compilare preliminarmente per individuare categoria di rischio; dopodichè si redige il Piano di Sicurezza e di emergenza da allegare alla domanda inviata al Sindaco, con Avviso al 118, i quali previa approvazione invieranno rispettivamente a Questura, Prefetto, Carabinieri ecc, (questo è compito del Sindaco) per tutelarsi.

Oramai, come anche nel caso specifico della MARATONA DII ARRAMPICATA e quindi con un valore ritenuto BASSO  sono richiesti un minimo di 4 addetti a supportare l’evento, solitamente AIB (per quanto concerne incendio, anche all’aperto) SOCCORSO ALPINO e volontari definiti generici,

Occorre quindi in sostanza, come dice la Gabrielli “scaricare” un pò di responsabilità ai sindaci, alle forze dell’ordine ecc. e caricarla invece agli enti organizzatori che individuano obbligatoriamente due figure abbastanza definite: il Responsabile della Sicurezza (solitamente l’organizzatore vero e proprio, quindi il gestore del rifugio) e il Responsabile della Gestione delle Emergenze (anch’esso molte volte la stessa figura, oppure in qualche caso, un’altra figura responsabile diversa dall’organizzatore). Su quest’ultima figura restano i dubbi e non si capisce se  tale figura deve essere formata attraverso corsi specifici oppure può essere anche il clasico amico che coordina  AIB e Soccorso Alpino e volontaro generici.

 

Cosa succede se non seguo la procedura?

Spero di essere stato abbastanza esaustivo e di non aver troppo spaventato questo genere di realtà, che poco alla volta (soprattutto su un certo tipo di manifestazioni, trail, ultratrail, ecc.) dovrà in qualche modo  e progressivamente affrontare, così come è successo nella sicurezza in edilizia… perchè come sempre accade, finchè va tutto liscio spesso non succede nulla, se succede l’incidente o qualcosa và storto; la mancata applicazione della Gabrielli, che solitamente viene richiesta dai sindaci quando viene chiesto il permesso o si fa la comunicazione di un evento in comune, potrebbe instaurare un pericolosissimo meccanismo di ripercussione e responsabilità sui singoli organizzatori.

Chiarissimo a tutti il fatto, che tutto ciò porterà ad un aumento dei costi per quelle manifestazioni incancellabili, alla perdita probabilmente di iscritti oppure all’inevitabile annullamento di alcuni eventi, come è già successo in grosse città… dall’altra, l’intento è anche quello di scongiurare quanto purtroppo successo in altre grandi manifestazioni e di sensibilizzare in fondo gli organizzatori su quelle che sono tutte le problematiche di sicurezza relative lo “spettatore” e gli stessi concorrenti.

 

Geom. Marco Conti
STUDIO TECNICO GEOM. CONTI MARCO
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