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Situazione innevamento e bollettino valanghe 10-11 febbraio 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 10-11 febbraio 2018


La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend del 10-11 febbraio 2018 in Piemonte.

 

Sabato 10 febbraio: deboli nevicate sui settori meridionali dove permane un grado di pericolo 3-Marcato

Nel corso della notte tra venerdì e sabato sono attese deboli nevicate, fino a quote di pianura , che interesseranno perlopiù i settori meridionali. Su A. Liguri e A. Marittime, dove è possibile provocare il distacco di accumuli soffici già al passaggio del singolo sciatore, sarà difficile individuare le zone di accumulo perché mascherate dalla nuova neve. Sui settori occidentali prealpini possono essere presenti locali condizioni di maggiore criticità dovuti alla neve recente non ancora consolidata, soprattutto sui pendii meridionali dove poggia su croste lisce e continue e l’irraggiamento determina una maggiore coesione dello strato recente e possibile scivolamento sul manto preesistente. Sui restanti settori la neve caduta a inizio settimana può mascherare vecchi lastroni il cui distacco è generalmente legato al forte sovraccarico. E’ da attendersi un’attività valanghiva spontanea ridotta, limitata a piccoli scaricamenti dai pendii più ripidi, soleggiati, non ancora scaricatisi.

Domenica 11 febbraio: venti da moderati a forti in quota, aumento del pericolo valanghe!

In relazione all’intensificazione della ventilazione dai quadranti nord- occidentali e alla disponibilità di neve recente molto leggera e facilmente trasportabile, è atteso un aumento del grado di pericolo valanghe per la formazione di nuovi lastroni soffici che localmente possono raggiungere dimensioni anche medie. Questi nuovi lastroni saranno facilmente sollecitabili al passaggio del singolo sciatore, localizzati perlopiù in prossimità di colli, dossi e cambi di pendenza. La formazione di crepe nel manto e rumori di assestamento (whumpf) sono importanti segnali di instabilità da non sottovalutare. L’attività valanghiva spontanea sarà perlopiù caratterizzata da valanghe a lastroni di superficie dai pendii sottovento in prossimità di creste e dorsali più ripide. Per le escursioni e le discese fuori pista è necessaria una buona capacità di valutazione locale del pericolo valanghe.

Innevamento

La settimana è iniziata con condizioni di tempo perturbato associato a diffuse nevicate che hanno apportato, a 2000m di quota, 10-20cm su A. Lepontine e A. Pennine, 15-30cm su A. Graie e A. Cozie (con valori localmente maggiori in Val Germanasca) e 40-55cm su A. Marittime e A. Liguri. Nella mattinata di giovedì sono state registrate ulteriori sporadiche nevicate sui settori occidentali e settentrionali con valori ovunque inferiori a 5 cm. La quota neve si è attestata sui 400- 600m sui settori settentrionali ed occidentali della regione e prossima al suolo su quelli meridionali dove le nevicate sono state più intense e hanno interessato anche le zone appenniniche. Le nevicate sono avvenute in assenza di vento ad eccezione dei settori meridionali dove i venti dai quadranti settentrionali hanno determinato una evidente ridistribuzione della neve fresca al suolo.

Manto nevoso

Sui settori occidentali e settentrionali la nuova neve, non rimaneggiata dal vento, presenta densità molto basse (inferiori a 100 kg/mc) e sui versanti esposti a Sud ed Est poggia su preesistenti croste da fusione/rigelo piuttosto lisce ed uniformi. Sui versanti esposti a Nord, invece, la neve fresca si è depositata su un manto nevoso più irregolare costituito da lastroni da vento molto duri e ampie zone erose, soprattutto sopra i 2500m. Occorre considerare che la neve fresca, nella quale sono localmente presenti cristalli di neve pallottolare fino a 3mm, potrà essere molto suscettibile ai futuri rinforzi della ventilazione, già con intensità moderate. Sui settori meridionali l’ attività eolica ha creato lastroni soffici che poggiano con scarsa aderenza sul manto nevoso preesistente. Ad oggi sono stati segnalati distacchi provocati di valanghe a lastroni sulle A. Marittime mentre sui settori occidentali e settentrionali l’attività valanghiva spontanea è stata limitata a scaricamenti dai pendii soleggiati molto ripidi.