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Situazione innevamento e bollettino valanghe 13-14 gennaio 2018


La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend del 13-14 gennaio 2018 in Piemonte.

Sabato 13 gennaio

Alle quote superiori al limite del bosco, alle diverse esposizioni, sono presenti lastroni il cui distacco è legato generalmente al forte sovraccarico. Tuttavia sui pendii più ripidi in quota, in corrispondenza di bruschi cambi di pendenza, il distacco può avvenire già al passaggio del singolo sciatore. La possibilità di sollecitare gli strati profondi del manto è limitata, ma dati gli importanti spessori di neve fresca al suolo, il distacco potrebbe avere dimensioni considerevoli. L’attività valanghiva spontanea è limitata in tutti i settori. In relazione al soleggiamento sono ancora possibili valanghe perlopiù di piccole dimensioni di neve a debole coesione dai versanti più soleggiati in prossimità di affioramenti o balze rocciose soprattutto sui settori meridionali e sui settori di confine. Prestare attenzione agli accumuli in quota, si consiglia una adeguata scelta degli itinerari.

Domenica 14 gennaio

Zero termico in ulteriore diminuzione, associato a tempo stabile e generalmente soleggiato, favoriscono il progressivo consolidamento del manto nevoso anche sui settori di confine. Alle quote superiori a 2400-2500m, alle diverse esposizioni, sono ancora presenti lastroni il cui distacco è legato generalmente al forte sovraccarico. La possibilità di sollecitare gli strati profondi del manto è limitata, ma dati gli importanti spessori di neve fresca al suolo, il distacco potrebbe avere dimensioni considerevoli. L’attività valanghiva spontanea è limitata in tutti i settori. In relazione al soleggiamento sono ancora possibili valanghe perlopiù di piccole dimensioni di neve a debole coesione dai versanti più soleggiati in prossimità di affioramenti o balze rocciose. Si consiglia di valutare adeguatamente gli accumuli da vento presenti in quota per la corretta scelta degli itinerari.

Innevamento

Da sabato 6 a martedì 9 gennaio l’arco alpino piemontese è stato interessato da nevicate diffuse e abbondanti. La neve fresca cumulata a 2000m supera i 200cm sulle A.Cozie N e A.Graie e decresce progressivamente andando
verso nord e verso sud con 115-170cm su A.Pennine e A.Cozie S, 80-100cm su A.Marittime e 60-110cm su A. Lepontine e A. Liguri. I quantitativi aumentano rapidamente al di sopra di tale quota, dove le precipitazioni sono state più asciutte. La quota neve a partire dal pomeriggio di lunedì si è progressivamente abbassata dai 1200-1500m fino ai 1000-1100m. I venti forti sciroccali hanno rimaneggiato notevolmente la neve al suolo. Grazie agli ultimi apporti nevosi, l’innevamento sopra i 2000m risulta superiore alla media del periodo soprattutto dalle A. Cozie Nord alle Lepontine.



Manto nevoso

Su tutti i settori, fino ai 2200-2500m di quota, l’ultima nevicata è stata caratterizzata da una prima fase più mite che ha apportato neve densa e umida e da una seconda fase, più fredda, che ha depositato al suolo neve asciutta e leggera. Fino a tali quote il manto nevoso presenta uno strato superficiale a debole coesione con depositi di brina di superficie, un consistente strato centrale costituito da cristalli arrotondati, localmente associati a cristalli di neve pallottolare, e sottili strati basali di neve vecchia. Lo strato centrale presenta una bassa propensione alla frattura. Sopra i 2500m si notano maggiormente gli effetti del vento con la presenza di accumuli, generalmente soffici, talvolta mascherati dalla neve a debole coesione. L’attività valanghiva spontanea è andata gradualmente a ridursi nel corso della settimana sebbene siano ancora presenti numerosi pendii ripidi ed estremamente ripidi non ancora scaricatisi.

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