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28 Marzo 2020

226 rifugi in Piemonte: il censimento di AGRAP

AGRAP non si ferma. La pandemia scatenatasi in tutto il mondo e la conseguente emergenza sanitaria ha portato anche alla chiusura dei rifugi lasciandoci così un tempo inatteso che si cerca di utilizzare al meglio. Nei giorni scorsi è stata ultimata la revisione del censimento capillare di tutte le strutture ricettive classificabili come Rifugi, siano essi Alpini o Escursionistici presenti sull’arco alpino piemontese.

A questo elenco, presto si aggiungerà la revisione dei posti tappa dislocati sul territorio del Piemonte.

Si tratta di un lavoro che ha richiesto parecchio tempo perché il numero dei rifugi è piuttosto elevato oltre che in continua evoluzione. Un lavoro che il direttivo precedente ha immaginato e assemblato portando così alla possibilità di essere inserito nel data base del sito www.rifugidelpiemonte.it offrendo a tutti gli appassionati della montagna una panoramica capillare in grado di soddisfare ogni esigenza in funzione di luogo e difficoltà.

 

Il Censimento dei Rifugi Piemontesi era da fare, soprattutto, perché l’ultimo elenco messo a disposizione da Regione Piemonte risaliva all’anno 2016. Indispensabile per dare un riferimento concreto e documentabile a chiunque si voglia avvicinare al nostro mondo, per osservarlo, studiarlo ed, eventualmente, cercare di capirlo più a fondo. Utile quando ci si confronta, a tutti i livelli.

Sono 226 i Rifugi del Piemonte, con 6500 posti letto circa.

Stiamo quindi parlando di un notevole schieramento di rifugisti-gestori e di relativi coadiuvanti, collaboratori e dipendenti. Se poi estendiamo lo spettro di osservazione non si può tralasciare la schiera dei fornitori di ognuno dei rifugi dislocati nelle rispettive valli, quindi i panettieri, i macellai, i magazzini alimentari, i mulini, le ferramenta, i meccanici ed i magazzini edili. Volendo ci sarebbe materiale per ulteriori censimenti, partendo, appunto, dal numero dei dipendenti per proseguire ad un elenco dei fornitori collegati ai rifugi piemontesi.

Altro censimento utile sarebbe, o potrebbe essere, catalogare tutte le proprietà che stanno dietro a queste 226 strutture: lavoro che consentirebbe di conoscere una per una quelle che sono le imprese private e gli enti, le associazioni e le parrocchie che, in qualche misura, si occupano di ricettività in montagna. Un Mondo a tutti gli effetti, anche solamente restringendo il campo entro i confini della Regione Piemonte.

Riconoscere il nostro valore e il ruolo dei Gestori sia come volume economico sia come custodi di un territorio è importante, troppo spesso la nostra categoria non ha una percezione chiara della sua situazione e dei numeri che, concretamente, rappresenta. Agrap continua a chiedere un riconoscimento istituzionale della propria categoria, chiede una consapevolezza maggiore in primis ai Gestori. Consapevolezza dalla quale trarre forza, identificazione e prestigio in un percorso atto a svincolarci da categorie come albergatori, ristoratori, affittacamere che non possono, anche solamente in parte rappresentarci.  Proprio per questo invitiamo a vincere la proverbiale diffidenza e ritrosia dei rifugisti. L’invito è quello di partecipare sempre più a un confronto volto alla raccolta di dati sulle presenze e sulla più specifica dinamica del singolo rifugio, non per una morbosa curiosità, ma di nuovo, una base solida e cifre economiche reali   utili ed inconfutabili alle quali far riferimento in occasione di eventuali contrattazioni e da portare ai vari tavoli di confronto per lo sviluppo e le politiche delle “terre alte”. Questo il nostro piccolo sogno nel cassetto… questo sarà domani, un passo alla volta.

Oggi abbiamo l’Elenco dei Rifugi Piemontesi.

Vuoi scaricare l’articolo? Clicca qui ➡️ censimento dei rifugi del Piemonte AGRAP