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Bollettino Valanghe 6-7 gennaio 2018

Bollettino Valanghe 6-7 gennaio 2018

La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend del 6-7 gennaio 2018 in Piemonte.

Sabato 6 gennaio
Sono attese nuove deboli precipitazioni nevose a partire da 1000-1200m in tutti i settori alpini, accompagnate da venti in quota dai quadranti meridionali di intensità anche forte su A.Liguri e sui settori settentrionali. A partire dal pomeriggio è attesa una progressiva ripresa dell’attività valanghiva spontanea con fenomeni di piccole o al più medie dimensioni in relazione ai nuovi apporti di neve. La possibilità di provocare il distacco di valanghe a lastroni è legata generalmente al passaggio del singolo sciatore per la formazione di nuovi lastroni oltre il limite del bosco a tutte le esposizioni. Sui settori prealpini e su quelli meridionali la dimensione e la diffusione dei punti critici è minore. In particolare sui settori di confine occidentali e settentrionali la nuova neve maschera e rende difficile l’individuazione delle situazioni critiche precedenti. Per cui, per le escursioni e le discese fuori pista, è necessaria una buona capacità di valutazione locale del pericolo valanghe.

Domenica 7 gennaio
Dal pomeriggio di domenica le nevicate si intensificano in particolare sui settori prealpini occidentali e poi settentrionali tra domenica e lunedì. Le nevicate saranno accompagnate da venti sciroccali forti o molto forti con conseguente formazione di importanti accumuli. E’ attesa una diffusa attività valanghiva spontanea, soprattutto a partire dalla sera-notte tra domenica e lunedì, con valanghe di medie e anche grandi dimensioni in relazione ai reali quantitativi di neve che si registreranno. Il grado di pericolo è in aumento fino a 4-Forte sulla maggior parte dei settori. Le escursioni così come le discese fuori pista sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale del pericolo valanghe.

Innevamento
Dalla serata di martedì 2 gennaio si sono verificate nuove nevicate sulla fascia di confine compresa tra A. Cozie N e A. Lepontine N in successiva estensione anche alle creste di confine di A. Cozie Sud e, marginalmente, di A. Marittime. La quota neve ha subito notevoli variazioni raggiungendo, nella notte del 3 gennaio, i 1500m sui settori occidentali e localmente i 1000m su quelli settentrionali. Nella giornata odierna si è assistito ad un generale rialzo del limite delle nevicate fino oltre i 2000m con diffusi eventi di pioggia su neve a bassa quota. Complessivamente i quantitativi di nuova neve, alle 8 di questa mattina, raggiungono i 60-80cm oltre i 2200-2400m con punte di quasi 100cm sulla conca di Bardonecchia, Alte Valli di Lanzo e sull’ Alta Val Formazza oltre i 2500m. Quantitativi più modesti, pari a 20-60 cm sono stati registrati solo sulle vette di confine di A. Cozie Sud. Nel corso della mattinata e nel primo pomeriggio sono stati registrati ulteriori 10-15 cm di neve sugli stessi settori, oltre i 2500m.

Manto nevoso
Sui settori meridionali e su quelli occidentali prealpini il manto nevoso è molto eterogeneo in quanto emergono ampie zone erose fino al suolo prevalentemente in corrispondenza di dorsali e creste sopra i 2200-2500m di quote. A quote inferiori il rialzo termico degli ultimi giorni ha determinato l’inumidimento del manto nevoso in tutto il suo spessore. Sui settori di confine N e W la nuova neve si è depositata su preesistenti lastroni da vento a tutte le esposizioni oltre i 2100-2300m. La ventilazione che ha accompagnato le precipitazioni ha determinato la formazione di diffusi lastroni soffici di notevoli dimensioni. Sugli stessi settori ed in particolare su quelli occidentali, sotto i 2000m, il manto nevoso è fortemente umidificato a causa delle temperature miti e della pioggia.

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