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16 Febbraio 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 17-18 febbraio 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 17-18 febbraio 2018


La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend.

 

Sabato 17 febbraio: pericolo 2 legato alla presenza di locali accumuli ancora instabili

Nuove deboli precipitazioni oltre i 1300-1500m non variano in modo significativo il grado di pericolo valanghe; tuttavia le nevicate, accompagnate da venti moderati da ovest, potranno dare origine a nuovi piccoli accumuli e nascondere o incrementare quelli già esistenti. In tutti i settori occorre fare attenzione ai pendii ripidi sottovento in prossimità di colli, dossi e cambi di pendenza dove permangono lastroni soffici sollecitabili già al passaggio del singolo sciatore, più diffusi e di dimensioni maggiori sulle A. Lepontine Nord. Sono previsti distacchi spontanei, perlopiù di piccole dimensioni dai pendii ripidi, in particolare nella seconda parte della giornata quando si assisterà ad un nuovo rialzo termico.

Domenica 18 febbraio: zero termico in calo, il problema principale rimane legato ai lastroni da vento

L’abbassamento dello zero termico e il ritorno di condizioni di bel tempo sulla zona alpina determinano una riduzione dell’attività valanghiva spontanea, con valanghe al più di piccole dimensioni dai versanti molto ripidi non ancora scaricatisi. Nonostante il graduale consolidamento del manto nevoso, il pericolo principale rimane legato alla presenza di residui lastroni soffici ancora presenti nelle localizzazioni in ombra dei pendii ripidi sottovento, alle quote oltre i 2100-2300m. Occorre prestare particolare attenzione in prossimità di colli dossi e cambi di pendenza perché tali accumuli, generalmente localizzati e di piccole dimensioni, possono in alcuni casi ancora essere sollecitati già al passaggio del singolo sciatore.

Innevamento

Giovedì nuove precipitazioni nevose hanno interessato in maniera diffusa i settori settentrionali, con apporti di 5-15cm, ad eccezione delle A. Lepontine Nord dove si sono registrati 20-30cm di nuova neve. Le precipitazioni hanno interessato anche i settori occidentali limitatamente alle zone di confine, dove gli apporti di neve fresca sono stati al più di 5-10cm. Le nevicate sono state accompagnate da venti settentrionali che, seppur non molto intensi, sono riusciti a rimaneggiare la nuova neve e a creare piccoli accumuli soffici. L’innevamento sull’intera regione risulta buono, con valori di neve al suolo decisamente sopra la media del periodo nei settori settentrionali ed occidentali.

 

Manto nevoso

Su A. Lepontine Nord sono presenti diffusi accumuli soffici di nuova neve che non legano col manto nevoso preesistente e possono essere sollecitati già al passaggio del singolo sciatore. Sui restanti settori sono presenti locali condizioni critiche legate alla presenza di accumuli ancora suscettibili al debole sovraccarico perlopiù sui pendii ripidi in ombra in prossimità di colli, dossi e cambi di pendenza. Sono inoltre ancora presenti strati deboli interni soggetti ad una buona propagazione della frattura quindi non si escludono, con forte sovraccarico, distacchi anche di medie dimensioni. Da giovedì, il rapido aumento delle temperature ha determinato una ripresa dell’attività valanghiva spontanea con scaricamenti e piccoli distacchi di neve a debole coesione e a lastroni dai pendii più ripidi, in particolare sui settori interessati dalle ultime nevicate.

 

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