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16 Marzo 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 17-18 marzo 2018

La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend.

 

Sabato 17 marzo: nuove nevicate, con quantitativi più significativi su Alpi Graie e nord Piemonte

Nuove nevicate deboli o moderate, con i valori più significativi attesi su Alpi Graie e sui settori settentrionali, determinano la ripresa dell’attività valanghiva spontanea con valanghe di piccole e medie dimensioni, a debole coesione e a lastroni soffici, più probabili al di sopra del limite del bosco e sui versanti esposti a sud. Il distacco provocato è possibile già al passaggio del singolo sciatore su numerosi pendii ripidi in corrispondenza di creste, canaloni e cambi di pendenza, indipendentemente dall’esposizione. In particolare sui pendii in ombra non è esclusa la possibilità di sollecitare gli strati deboli interni del manto nevoso movimentando così importanti volumi di neve. I lastroni preesistenti potranno essere mascherati dalla nuova neve, si consiglia dunque un’attenta pianificazione dell’itinerario data anche la scarsa visibilità. Sulle A. Liguri, meno interessate dalle nevicate, si osserverà una lenta riduzione del numero e della dimensione dei luoghi pericolosi.

 

Domenica 18 marzo: pericolo 3-marcato per diffusa instabilità della neve recente e strati fragili persistenti

La nuova neve presenta un legame ancora scarso con il manto nevoso preesistente, pertanto il grado di pericolo si mantiene 3-Marcato sulla maggior parte di settori. In corrispondenza dei picchi di precipitazione più intensi sono da attendersi numerose valanghe spontanee, di piccole e medie dimensioni, a debole coesione e a lastroni soffici, in particolare oltre i 1800-2000m. Il distacco provocato degli strati superficiali di neve recente è possibile con debole sovraccarico su numerosi pendii ripidi in corrispondenza di creste, canali e cambi di pendenza, indipendentemente dall’esposizione. Sui versanti in ombra oltre i 2000-2200m permane la possibilità di sollecitare gli strati deboli interni al manto nevoso, dando origine a valanghe a lastroni in singoli casi anche di grandi dimensioni. Su A. Liguri e nelle zone prealpine sudoccidentali, meno interessate dalle nevicate, è attesa una progressiva riduzione del numero e della dimensione dei luoghi pericolosi. Per la giornata di lunedì non sono attese variazioni di rilievo del grado di pericolo.

Innevamento

Nella giornata di giovedì si sono verificate nuove nevicate, esauritesi nel tardo pomeriggio/sera, che hanno interessato i rilievi montuosi piemontesi mediamente oltre i 1000-1200m, con valori inferiori di 100-200m nel settore meridionale della catena alpina. A circa 2000m di quota si sono deposti 15-25cm con punte di 30-45cm su Cozie sud e Marittime. La nuova precipitazione è stata accompagnata da venti di intensità debole o al più moderata che, in quota, hanno subito un rinforzo nella giornata di venerdì.

Manto nevoso

La marcata discontinuità (croste da fusione e rigelo alle esposizione più assolate e croste da vento in prossimità dei crinali e sui versanti più esposti all’azione eolica) sulla quale si è depositata la nuova neve associata al riscaldamento verificatosi nella giornata di venerdì ha causato l’incremento dell’attività valanghiva spontanea. Le valanghe sono state di piccole-medie dimensioni, sia a debole coesione sia a lastroni. Discontinuità meno significative sono presenti dove il manto nevoso preesistente era costituito da neve asciutta a debole coesione (versanti ombrosi oltre i 1800-2000m). La ventilazione sostenuta in quota, in genere oltre i 2500m, ha determinato il rimaneggiamento della recente neve con formazione di nuovi accumuli potenzialmente instabili.

 

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