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23 Febbraio 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 24-25 febbraio 2018


La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend.

 

Sabato 24 febbraio: nevicate e vento da E-NE sulle Alpi, rapido aumento del pericolo sui settori Sud e Ovest

Nevicate diffuse, accompagnate da ventilazione sostenuta da E-NE, determinano un rapido aumento del pericolo dalle prime ore del mattino anche sui settori occidentali, per la formazione di lastroni da vento, alle diverse esposizioni, già nelle zone di bosco rado oltre i 1800m. Le escursioni in ambiente innevato richiedono una grande capacità di scelta dell’itinerario e di valutazione locale del pericolo. E’ attesa una diffusa attività valanghiva spontanea, con valanghe di medie e in singoli casi grandi dimensioni, a debole coesione e a lastroni, soprattutto in corrispondenza dei picchi di precipitazione più intensi. Dalle A.Liguri alle A.Pennine gli accumuli da vento, sia soffici che compatti, sono sollecitabili già con debole sovraccarico ed è possibile provocare valanghe a lastroni di medie dimensioni sulla maggior parte dei pendii ripidi in prossimità di creste, colli, canali e cambi di pendenza. Su A.Lepontine i nuovi lastroni avranno dimensioni e spessori minori, tuttavia potranno essere sollecitati anche con debole sovraccarico.

Domenica 25 febbraio: attività valanghiva spontanea in graduale diminuzione dal pomeriggio

La ventilazione ancora sostenuta da E-NE determina la formazione di nuovi lastroni e l’incremento di spessore e dimensioni di quelli preesistenti, alle diverse esposizioni, già nelle zone di bosco rado oltre i 1800m. E’ ancora attesa una diffusa attività valanghiva spontanea, con valanghe di medie e in singoli casi grandi dimensioni, a debole coesione e a lastroni, in graduale diminuzione dal pomeriggio sui settori occidentali. Dalle A.Liguri alle A.Pennine gli accumuli da vento, sia soffici che compatti, sono sollecitabili già con debole sovraccarico ed è possibile provocare valanghe a lastroni di medie dimensioni sulla maggior parte dei pendii ripidi in prossimità di creste, colli, canali e cambi di pendenza. Su A.Lepontine i nuovi lastroni saranno meno diffusi e avranno dimensioni e spessori minori, tuttavia potranno essere sollecitati anche con debole sovraccarico. Le escursioni in ambiente innevato richiedono una grande capacità di scelta dell’itinerario e di valutazione locale del pericolo.

Innevamento

La settimana è stata caratterizzata da impulsi perturbati con temperature relativamente basse. Le nevicate hanno coinvolto soprattutto i settori occidentali e meridionali e, dalla giornata di giovedì, si sono progressivamente intensificate e abbassate fino a quote di pianura. Negli ultimi 2 giorni le cumulate di neve fresca registrate a 2000 m di quota ammontano a: 5-10 cm sui settori settentrionali; 15-35 cm su A. Graie e A. Cozie Nord; 20-45 cm su A. Cozie Sud e A. Marittime; 40-60 cm su A. Liguri. Le nevicate sono state associate a ventilazione generalmente debole che non ha rimaneggiato in modo evidente la neve al suolo. L’innevamento a 2000m di quota risulta superiore alla media del periodo soprattutto sui settori occidentali e settentrionali.

Manto nevoso

La neve fresca è caratterizzata da basse densità (inferiori a 100 kg/mc) e presenta una scarsa propensione alla propagazione della frattura ma risulta facilmente trasportabile anche dai venti di intensità debole/moderata. Sui versanti al sole la neve fresca si è depositata con scarsa aderenza su preesistenti croste da fusione e rigelo mentre sui versanti in ombra riparati dal vento ricopre strati a bassa resistenza costituiti da cristalli sfaccettati. A quote superiori i 2500m, dove il vento delle scorse settimane aveva notevolmente eroso il manto nevoso, la nuova neve poggia direttamente sul suolo oppure su preesistenti croste da vento dure ma molto irregolari.