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23 Marzo 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 24-25 marzo 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 24-25 marzo 2018


La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend.

Sabato 24 marzo: attenzione ai lastroni da vento oltre i 2200-2400m sui versanti in ombra

In tutti i settori sono presenti lastroni da vento alle esposizioni in ombra oltre i 2200-2400m, più frequenti sui settori di confine, il cui distacco è possibile anche con debole sovraccarico. Alle quote inferiori e in generale alle esposizioni soleggiate i lastroni sono meno diffusi o comunque meno propensi al distacco per cui generalmente è necessario un forte sovraccarico per innescarli. In relazione alla copertura nuvolosa, in aumento nella mattinata, e al progressivo calo dello Zero Termico, fino a 1100-1200m, il grado di percolo rimarrà stazionario nel corso della giornata. L’attività valanghiva spontanea è in diminuzione, con valanghe spontanee generalmente di piccole dimensioni dai versanti ripidi soleggiati non ancora scaricati, anche di fondo alle quote al di sotto dei 2000-2300m.

 

Domenica 25 marzo: deboli nevicate sui settori prealpini ma senza variazioni nel grado di pericolo valanghe

Le deboli nevicate previste non varieranno in modo significativo il grado di pericolo valanghe, tuttavia potranno rendere più difficile la valutazione dei pendii pericolosi in quanto la nuova neve potrà mascherare le preesistenti situazioni critiche. Permangono in tutti i settori lastroni da vento soffici localmente ancora suscettibili al distacco al passaggio del singolo sciatore, soprattutto sui settori di confine, alle quote superiori ai 2300-2400m sui versanti in ombra. Sui settori prealpini il distacco rimane legato generalmente al forte sovraccarico, in particolare oltre i 2200-2400m sui pendii alle esposizioni in ombra. In relazione al rialzo dello zero termico fino a 1500-1600m, si prevede una debole ripresa dell’attività valanghiva spontanea con valanghe generalmente di piccole o al più medie dimensioni.

Innevamento

Le ultime nevicate che hanno interessato l’arco alpino piemontese risalgono alla notte tra martedì e mercoledì quando una rapida perturbazione ha apportato, sui rilievi occidentali e meridionali, 10-20 cm di neve fresca, con punte di 30cm nelle alte Valli di Lanzo e tra A. Marittime e A. Liguri. Successivamente si sono instaurate condizioni generalmente di tempo stabile e soleggiato con temperature rigide in montagna. La ventilazione ha subito un’intensificazione sia durante le ultime nevicate (dai quadranti orientali) sia nella giornata di giovedì (da N- NW) ed ha determinato il rimaneggiamento della neve al suolo. Nonostante la progressiva riduzione dello spessore della neve al suolo, soprattutto sui pendii maggiormente soleggiati, l’innevamento si presenta ancora molto buono anche a basse quote e supera abbondantemente la media del periodo.

Manto nevoso

Il manto nevoso sta subendo un progressivo assestamento, soprattutto sotto i 2000m di quota. Sui pendii soleggiati stanno formandosi croste da fusione e rigelo non ancora completamente portanti, mentre sui pendii in ombra e riparati dal vento è ancora presente neve a debole coesione, in progressiva umidificazione nel corso della giornata. A quote più elevate aumentano le zone interessate dal vento e si sono formati nuovi lastroni, soprattutto in corrispondenza di cambi di pendenza e impluvi. I punti più critici non sono facilmente individuabili poiché le discontinuità interne al manto nevoso possono essere localmente mascherate da neve a debole coesione. Nella settimana sono state segnalate numerose valanghe di piccole e medie dimensioni a debole coesione e a lastroni, sia di superficie che a lastroni di fondo, ma sono ancora molti i pendii non ancora scaricatisi. Inoltre, sono stati segnalati alcuni distacchi di piccole valanghe a lastroni avvenuti con debole sovraccarico su pendii ripidi.

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