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2 Febbraio 2018

Situazione innevamento e bollettino valanghe 3-4 febbraio 2018


La situazione innevamento e pericolo valanghe di Arpa Piemonte per il weekend del 3-4 febbraio 2018 in Piemonte.

Sabato 3 febbraio: pericolo 2-Moderato, ma attenzione ai recenti lastroni da vento

L’intensificazione dei venti da NNW determina la formazione di nuovi lastroni da vento, generalmente ben visibili e di dimensioni limitate, più diffusi sui pendii ripidi/molto ripidi oltre il limite del bosco, in corrispondenza di creste, colli, imbocchi o bruschi cambi di pendenza nei canaloni. Nei settori settentrionali, dove è ancora presente neve a debole coesione facilmente trasportabile, i nuovi accumuli saranno più diffusi e di spessore maggiore; su A, Marittime orientali e A. Liguri l’azione eolica persistente rende più duri e compatti i lastroni già presenti. In tutti i settori i lastroni sono sollecitabili per lo più con forte sovraccarico anche se localmente è possibile provocare il distacco già al passaggio del singolo sciatore. L’attività valanghiva spontanea sarà ridotta o assente ovunque.

Domenica 4 febbraio: le basse temperature mantengono invariato il grado di pericolo 2-Moderato

Le temperature basse e una modesta copertura nuvolosa pomeridiana con deboli nevicate dalla serata a partire dal settore appenninico non variano in modo significativo le condizioni di pericolo. Permangono gli accumuli da vento di recente formazione, generalmente ben visibili e di dimensioni limitate, più diffusi sui pendii ripidi/molto ripidi sottovento (NE-E-SE) oltre il limite del bosco, in corrispondenza di creste, colli, cambi di pendenza. Tali accumuli, di dimensione e spessore maggiore sui settori settentrionali, sono sollecitabili per lo più con forte sovraccarico anche se localmente è possibile provocare il distacco già al passaggio del singolo sciatore. Sui settori meridionali, dove l’azione eolica è stata più persistente, i lastroni ed i pendii esposti tendono ad essere più duri e levigati con possibile rischio di scivolamento e caduta. L’attività valanghiva spontanea sarà ridotta o assente ovunque.

Innevamento

Dopo il periodo di tempo stabile con notti serene alternate a giornate calde e soleggiate sono state registrate, nella giornata di giovedì, nevicate più intense sui settori settentrionali, con massimi di 10-20 cm in alta Val Formazza e Valle Devero, e sopradiche nevicate sulle zone di confine di A. Cozie Nord e A. Graie con accumuli minori di 5 cm. Le nevicate sono state associate a ventilazione debole ma con una graduale intensificazione dai quadranti settentrionali a fine precipitazioni. Sui settori meridionali non sono state registrate nevicate ma il repentino incremento dei venti nella giornata di giovedì ha determinato il rimaneggiamento della neve a debole coesione risalente alle ultime nevicate dello scorso fine settimana. L’innevamento è buono su tutto l’arco alpino piemontese, e risulta notevolmente sopra la media del periodo sui settori settentrionali e occidentali oltre i 2000m.

Manto nevoso

Nel corso della settimana si è assistito ad un progressivo consolidamento del manto nevoso soprattutto sulle esposizioni soleggiate, dove è facile trovare neve trasformata fino a quote elevate. Sui pendii in ombra e riparati dal vento è possibile trovare neve a debole coesione anche sotto i 2000m. Nella giornata di giovedì è stato segnalato un incidente sulle A. Liguri: il brusco aumento del vento ha formato, molto rapidamente, lastroni soffici instabili generalmente di piccole dimensioni. L’intensificazione del vento sul Nord Piemonte sta determinando la formazione di nuovi accumuli soffici prevalentemente localizzati in prossimità di canali, cambi di pendenza e zone di cresta. Gli strati centrali e basali del manto nevoso sono generalmente ben consolidati e non presentano rilevanti discontinuità al loro interno.